STORIA E DEVOZIONE
Il Santo Jesus
Da oltre cinque secoli il Santo Jesus è al centro di una profonda devozione legata alla Chiesa delle Grazie. La storia dell’antica icona, dei prodigi documentati nei secoli e della sua cappella accompagna ancora oggi la vita religiosa della comunità.
Le origini del Santo Jesus
La storia del Santo Jesus affonda le sue radici nella presenza francescana a Bergamo e nella predicazione di san Bernardino da Siena.
Nel 1422, il nobile Pietro Ondei di Alzano Lombardo donò un terreno fuori dalle mura della città affinché vi potessero sorgere una chiesa e un convento dedicati a Santa Maria delle Grazie. San Bernardino, che aveva predicato a Bergamo già negli anni precedenti, promuoveva in particolare la devozione al Nome di Gesù e la riconciliazione tra le fazioni cittadine.
Secondo la tradizione, sul muro esterno del convento venne successivamente realizzata l’immagine di Cristo caduto sotto il peso della Croce, destinata a diventare il centro della devozione al Santo Jesus.
I miracoli del 1544 e del 1575
Il primo episodio miracoloso documentato risale alla sera del 30 aprile 1544, quando alcuni testimoni riferirono di aver visto l’immagine di Cristo sudare sangue dalla fronte.
Il fenomeno si ripeté il 5 aprile 1575. In quei giorni san Carlo Borromeo, presente a Bergamo durante la visita alla diocesi, riconobbe l’autenticità del miracolo.
Questi avvenimenti contribuirono ad accrescere la devozione verso l’immagine del Santo Jesus, preparando il terreno per l’evento straordinario che, pochi decenni più tardi, avrebbe segnato definitivamente la sua storia.
15 settembre 1608 – La trasfigurazione
Il 15 settembre 1608, intorno alle ore dieci, due ragazzi assistettero a un evento straordinario davanti all’immagine del Santo Jesus.
Secondo le testimonianze tramandate, videro la figura di Cristo alzarsi in piedi, spostare la Croce dalla spalla sinistra alla destra e nuovamente sanguinare. Il manto, originariamente rosso e blu, apparve bianco con bordature dorate; intorno al capo comparve un’aureola e sulle mani e sui piedi divennero visibili i segni della Passione.
L’immagine del Cristo piegato sotto il peso della Croce apparve così trasfigurata nell’immagine del Cristo risorto. Da questo avvenimento ebbe origine una devozione destinata a mantenersi viva nei secoli.
La cappella del Santo Jesus
La crescente devozione verso il Santo Jesus portò alla realizzazione di una cappella dedicata all’immagine miracolosa, addossata al complesso conventuale e destinata per secoli alla preghiera dei fedeli.
Nel 1889, a seguito delle trasformazioni urbanistiche che interessarono questa parte della città, l’antica cappella venne demolita. L’affresco del Santo Jesus fu però salvato mediante lo strappo e trasferito nella nuova chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie, consacrata nel 1875.
L’immagine venne quindi collocata nell’apposita cappella all’interno della chiesa, dove è ancora oggi custodita e venerata.
Giovanni XXIII e il Santo Jesus
Tra i devoti più legati al Santo Jesus vi fu Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII.
Nel 1914 dedicò all’icona il primo studio moderno sulla sua storia, raccogliendo testimonianze e documenti relativi alla devozione e agli avvenimenti miracolosi tramandati nei secoli.
Negli anni successivi mantenne un profondo legame con la Chiesa delle Grazie e con la cappella del Santo Jesus. Durante la Prima guerra mondiale, nel periodo del suo servizio come cappellano militare a Bergamo, frequentò assiduamente la chiesa e continuò a coltivare questa devozione.
La festa del Santo Jesus
Ogni anno, il 15 settembre, la comunità delle Grazie celebra la festa del Santo Jesus, ricordando la Trasfigurazione dell’immagine avvenuta, secondo la tradizione, nel 1608.
La ricorrenza rappresenta uno dei momenti più significativi della vita della parrocchia e riunisce i fedeli nella preghiera e nelle celebrazioni dedicate al Santo Jesus.
Una tradizione secolare che testimonia il profondo legame tra il Santo Jesus, la Chiesa delle Grazie e la città di Bergamo.
